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Thursday, February 16, 2012

L'Iran nel mirino


(posted on November 9th, 2011 at http://www.come2discuss.net/)

Quanto seriamente occorre prendere in considerazione le recenti minacce da parte israeliana di attaccare militarmente l’Iran, colpendo i suoi siti nucleari? Siamo davvero sull’orlo della terza guerra mondiale, come alcune voci cominciano ad insinuare? Per la verità, la retorica dei governanti dei due paesi, che ha sempre assunto toni elevati – dalla Rivoluzione del 1979, si intende – ha più di una volta lasciato presagire uno scontro militare che tuttavia non è mai esploso. Un conflitto armato fra Israele ed Iran è sempre stato nell’aria negli ultimi anni, soprattutto in seguito al giorno 11 settembre 2001, quando alcune teorie in voga negli ambienti del Washington consensus hanno fatto di tutto l’Islam un fascio, confondendo malamente lo sciismo col sunnismo, ma soprattutto il jihad globale con un islamismo di Stato il cui risentimento verso l’Occidente altro non era che la manifestazione più infuocata di una vieppiù pragmatica volontà di emanciparsi da un isolamento economico e politico soffocante.

Sappiamo com’è andata ed il penultimo libro di Trita Parsi, Treacherous alliance[1], ce lo spiega assai bene. Tehran aveva tentato a più riprese di instaurare un dialogo con Washington sforzandosi di volgere a proprio favore l’atout rappresentato dalla ricostruzione in Afghanistan, in seguito all’invasione militare atlantica dell’autunno 2001. All’epoca, a guidare l’esecutivo c’era ancora, al suo secondo mandato, il riformista Khatami, ovvero l’uomo che più di tutti aveva lanciato segnali di distensione all’America, orientando il discorso politico internazionale al «dialogo fra civiltà». Niente da fare. Gli Stati Uniti erano sembrati troppo scossi dalla più grande tragedia che la televisione avesse mai documentato in diretta e l’Amministrazione Bush, come testimoniato dai politologi americani John Mearsheimer e Stephen Walt[2], risultava eccessivamente influenzata da un gruppo di neoconservatori oltremodo vicini agli imperativi della sicurezza nazionale di Israele. Addirittura, puntare contro l’Iran, invece che contro l’Iraq di Saddam, era inizialmente nelle intenzioni di Gerusalemme.

Journal article: Domestic Factions and the External Environment in Iran's Foreign Policy

My latest journal article "Domestic Factions and the External Environment in Iran's Foreign Policy" has been published in the ...